Altalena per carrozzine a Verona
09 Dic 2017

Verona, 08/12/17. L’assessore ai Giardini Marco Padovani si è recato al parco di via dei Gelsi a Montorio per l’inaugurazione delle nuove attrezzature gioco per bambini disabili. L’acquisto delle strutture gioco, omologate per essere utilizzate anche da parte di bambini portatori di disabilità, è stato reso possibile attraverso i 15 mila euro di fondi devoluti dalla Fondazione creata dal difensore dell’Hellas Verona FC Vangelis Moras

Notizia integrale: http://www.veronanews.net/strutture-gioco-bimbi-disabili/

Ancora un’altalena per utenti in carrozzina…
Un gioco riservato a una sola categoria di utenti e non a tutti i bambini con disabilità. Un gioco che in altri Paesi europei viene installato nelle sole aree recintate e sorvegliate da un custode per motivi di sicurezza, infatti di incidenti in Italia se ne sono già verificati parecchi…
Voi installereste un gioco che sulla scheda tecnica riporta il testo qui sotto? Vi trasmette tranquillità?

APPROFONDIMENTO NORMATIVO E ADEMPIMENTI PER IL CORRETTO UTILIZZO
In Italia non esiste ancora una normativa specifica sulla produzione ed utilizzo dell’altalena speciale per bambini diversamente abili in carrozzina: In presenza di vuoto normativo, secondo il principio che tutto ciò che non è strettamente vietato dalle norme è consentito, l’ente certificatore al fine di valutare la sicurezza generale dell’articolo, ha applicato parzialmente l’unica norma attualmente disponibile, ovvero la norma sulla costruzione delle altalene “tradizionali” (EN1176 parte 2), escludendo alcuni parametri della norma stessa non applicabili per l’atipicità della tipologia di altalena, auspicando un rapido intervento normativo in materia; in mancanza di riferimenti normativi, è pertanto necessario seguire le seguenti raccomandazioni non obbligatorie per legge, ma richieste dal costruttore:
• E’ obbligatoria la presenza di adulto durante il gioco: il bambino diversamente abile, un utente per volta, deve essere accompagnato da adulto.
E’ fatto divieto assoluto di accesso a bambini normodotati.
• E’ possibile istallarla anche in parchi pubblici, ma è fortemente consigliata la presenza di recinzione perimetrale per impedire l’accesso a bambini normodotati soprattutto durante l’oscillazione o altra forma di limitazione all’accesso.
E’ necessaria la presenza di un gestore dell’area, la costante sorveglianza ed ispezioni manutentive giornaliere per il controllo della funzionalità generale soprattutto dovuta ad atti vandalici. Il controllo deve riguardare la tenuta degli snodi, la regolare funzionalità della rampa di accesso e la corretta tenuta del limitatore di oscillazione presente sotto la cesta oscillante.
• E’ consigliato l’impiego di pavimentazione antitrauma certificata EN1177 in gomma per facilitare l’accessibilità
L’utilizzo dell’attrezzatura è a totale rischio e pericolo dell’utilizzatorel’amministrazione e il produttore declinano da qualsiasi responsabilità dovuta ad uso improprio o dal mancato rispetto delle raccomandazioni ivi contenute.” 

(http://www.greenarreda.it/archivio/file/DEFINITIVE_SCHEDE_2016/DISABILI/A500L_ALTALENA_LEGNO_DISABILI.pdf)

PER ZONE SORVEGLIATE

 

In Italia si sono già verificati incidenti a causa di questo tipo di struttura gioco ma sicuramente solo alcuni sono stati riportati dai mezzi di informazione:

Vibo Valentia. L’altalena spezza-gambe terrore dei giardinetti. Quattro bambini finiti in ospedale di cui almeno due con fratture che hanno richiesto un intervento chirurgico. Il dottore Enzo Natale, responsabile del Pronto soccorso dell’ospedale Jazzolino, conferma che negli ultimi mesi sono almeno 3 i casi accertati e imputabili all’uso scorretto dell’altalena. Un quarto caso, con frattura esposta della tibia, non è stato registrato direttamente nell’ospedale di Vibo. Non è escluso che molti genitori preferiscano non denunciare l’accaduto.

San Giovanni Lupatolo (Verona). Tolta l’altalena per disabili installata al parco Cotoni. Nel 2015 nel parco ai Cotoni fu installata un’altalena riservata ai disabili. Qualche tempo dopo l’altalena era stata posta sotto sequestro per provvedimento emanato dalla procura. Era rimasta così per alcuni mesi fino a quando non era stata smantellata. Il motivo del sequestro e dello smontaggio è da ricondurre ad un incidente, verificatosi alcuni mesi fa. Un piccolo si era tranciato la falange della mano. 

Pordenone. Bimbo di 6 anni incastrato nella giostra. Un bambino che si trovava a parco Galvani ha deciso di salire sulla altalena che però è riservata ai portatori di handicap. Il piccolo è scivolato e si è incastrato una gamba sotto la pedana che è stata concepita per reggere una carrozzina. Oltre all’ambulanza sul posto sono arrivati i vigili del fuoco che, una volta terminato l’intervento, hanno sigillato il gioco con del nastro per renderlo inaccessibile. 

Arco (Trento). Incidente per un bimbo di 10 anni mentre stava giocando su un’altalena al parco dei Giardini centrali. Il piccolo si trovava su uno dei «giochi inclusivi» appositamente posizionati dall’amministrazione comunale per dar modo anche a bambini con disabilità motorie di poter accedere a questa struttura. Il bambino è rimasto incastrato con la gamba procurandosi una bruttissima frattura a tibia e perone (secondo alcune segnalazioni non sarebbe la prima volta). 

Nella maggior parte dei Paesi Europei, (Germania, Inghilterra e Spagna per fare un esempio), questo tipo di altalena viene viene dichiarata adatta alle sole aree sorvegliate e per “sorvegliate” non si intende la presenza del genitore che controlla il proprio figlio o nipote ma a presenza di un addetto/custode dell’area presente quanto il parco, recintato, è aperto al pubblico. La normativa è europea; in Italia questa altalena viene installata ovunque, nel resto d’Europa no.

Claudia Protti & Raffaella Bedetti – © Parchi per Tutti

 

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