18/04/16 pomeriggio al parco. Cristian, Samuele e Mattia vanno a giocare al parco, incontrano alcuni bimbi e si divertono tutti insieme! Davvero bello questo parco che permette a tutti di giocare 🙂
Potrebbe sembrare scontato: i bimbi vanno al parco: giocano e fanno amicizia. E invece non è sempre così perché sono ancora pochi i parchi che offrono spazi completamente accessibili, (anche a chi ha una disabilità motoria o sensoriale), e dotati di giochi fruibili. 
In un parco giochi inclusivo anche bambini che usano la carrozzina sono in grado di spostarsi in autonomia, o con un piccolo aiuto da parte di un bimbo o un adulto, sui percorsi accessibili. Tutti  i bambini hanno la possibilità di interagire tra loro senza la mediazione o l’aiuto degli adulti,.

Regalare ai bambini la possibilità di giocare insieme ed in autonomia è molto importante! Come ci ricorda Peter Gray nel libro Lasciateli giocare:

Il gioco è il sistema cui la natura  ricorre per insegnare ai bambini a risolvere i problemi, controllare gli impulsi, modulare le emozioni, mettersi nei panni degli altri, negoziare le differenze, andare d’accordo e sentirsi alla pari con chi hanno intorno. 
Se giocano liberamente i bambini imparano a fare amicizia, a superare le paure, a risolvere i problemi e, in generale, ad assumere il controllo della propria vita. 
Quando giocano all’aperto, somministrano a sé stessi  piccole dosi di paura, (dondolano, scivolano, roteano sulle attrezzature di un parco giochi, si arrampicano su ponti e alberi, …), imparando così a controllare non solo il proprio corpo, ma anche i propri timori. Nei giochi collettivi imparano a trattare con gli altri, ad accontentarli e a gestire e superare l’irritazione che può derivare da un eventuale conflitto. 

Quando i bambini si dedicano  in gruppo a qualche gioco di fantasia, non si limitano ad allenare l’immaginazione. Recitano ruoli, esercitando così la propria capacità di comportarsi secondo le coordinate stabilite insieme. Praticano anche l’arte della trattativa: quando decidono i ruoli, chi può usare questo o quell’oggetto di scena e quali scene interpreteranno, tutti i giocatori devono arrivare a un accordo valido per tutti. Trovare un accordo e andare d’accordo con gli altri sono di sicuro tra le abilità umane più preziose per la sopravvivenza, e i bambini le esercitano di continuo nel gioco sociale.

Uno dei grandi scopi evolutivi del gioco sociale è aiutare i bambini a imparare a rispettarsi, da pari a pari, così che esigenze e desideri di tutti vengano soddisfatti nonostante le differenze di stazza, forza e capacità.
Continuiamo a richiedere a ogni Comune italiano di regalare ai bimbi della propria città un #parcoinclusivo
RIMINI – AREA GIOCHI INCLUSIVA TUTTI A BORDO! Un parco dove tutti i bambini possono giocare insieme. Un parco privo di barriere architettoniche, dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli.
Progetto in collaborazione con: Comune di Rimini, Fabio Casadei Designer, Associazioni di Volontariato del Territorio. Su proposta della mamma Elvira Cangiano. Stazione appaltante Anthea srl.
Claudia Protti & Raffaella Bedetti – © Parchi per Tutti

 

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