Ancora sul parco “inclusivo” di Lignano.
20 Ago 2018

Ancora sul parco “inclusivo” di Lignano (http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/592265/Approda-in-spiaggia-il-veliero-accessibile-e-il-parco-inclusivo-Pirates-Island).
Dopo aver letto l’articolo pubblicato da Redattore Sociale riguardo le nostre perplessità legate al parco giochi di Lignano Sabbiadoro Gestioni realizzato da Legnolandia e definito a nostro avviso erroneamente inclusivo, ci sentiamo in obbligo di dare un’ulteriore risposta. Nell’articolo suddetto sono stati citati alcuni di noi genitori facendo riferimento a commenti pubblicati su facebook ma nessuno ci ha contattato per un’intervista che chiarisse meglio il nostro pensiero a riguardo (http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/592517/Lignano-parco-giochi-per-tutti-Le-perplessita-delle-famiglie-le-risposte-dei-tecnici) Ci dispiace constatare come mamme, architetti e persone che si occupano di gioco per tutti da anni vengano considerati poco importanti; i nostri commenti sono stati sì pubblicati ma sono anche stati “messi a tacere” dai chiarimenti dei tecnici che ancora una volta assicurano che un parco giochi su sabbia è accessibile e inclusivo. Non vogliamo certo ignorare le competenze tecniche, visto che siamo “solamente” mamme e alcune di noi si occupano di bambini con disabilità ma insistiamo nell’affermare che il parco Pirate’s Island non è un parco accessibile né inclusivo e vi spieghiamo perché.

L’azienda dichiara che “il parco ha diverse zone, che sono accessibili ai bambini con ogni grado di abilità. Alcuni singoli giochi, poi, sono fruibili da bimbi con abilità diverse in base alle zone: insomma, i progettisti hanno pensato zone di fruizione in base alle diverse disabilità
I tecnici spiegano che “i bambini con disabilità gravi possono accedere alle pedane, al gazebo che contiene alcuni giochi con cui anche loro possono giocare e, se accompagnati, anche all’altalena. Chi ha disabilità gravi non potrà certamente accedere a tutti i giochi, ma potrà condividere lo stesso spazio di gioco con gli amici di tutti i giorni, evitando di rimanere isolato in una struttura soltanto dedicata a lui“.

Il parco non ha diverse zone accessibili a bambini in carrozzina; ne ha solamente una ovvero la pedana che circonda l’area giochi e un gazebo con alcuni pannelli ludici. Dichiarare che i bambini con disabilità gravi non potranno accedere a tutti i giochi è accettabile mentre riservare loro solamente un gioco e impedire l’accesso all’area non è assolutamente accettabile. Non si possono pensare zone di fruizione in base alle diverse disabilità, i bambini devono poter stare insieme e interagire.
Le linee guida del CEN (European Committee for Standardization) TR 16467, spesso citate da Legnolandia parlano chiaro e invitano a realizzare parchi che siano dotati di superfici facilmente accessibili anche a utenti in carrozzina in ogni stagione dell’anno, invitano a prendere in considerazione tutti i bambini con disabilità e a fare in modo che essi possano raggiungere tutte le strutture gioco e utilizzarle. Alcuni estratti:

  • Per giocare sulle attrezzature, il bambino disabile deve essere in grado di accedervi. Senza un facile accesso non importa quanto sia adatta o eccitante la struttura, per loro non è di alcuna utilità. Ciò significa che devono essere predisposti percorsi e vie di accesso per tutti i bambini
  • Un accesso raso terra che si raccordi al più vicino sentiero di accesso pubblico all’area di gioco è auspicabile, non solo per gli utenti su sedie a rotelle, ma anche passeggini, altri ausili per la mobilità, ipovedenti o che hanno difficoltà a camminare e sono instabili sui loro piedi
  • Strade e percorsi di accesso devono essere realizzati con materiali e strutture che possono essere utilizzati durante tutto l’anno. L’erba, ad esempio, non può essere adatta perché la pioggia invernale può trasformarla in un percorso fangoso e inaccessibile.
  • Le superfici dovrebbero essere selezionate con attenzione perché possono essere utilizzate sia per aiutare che per limitare l’accesso a un oggetto. Se una struttura deve essere accessibile a tutti, una superficie adatta deve estendersi fino al punto di accesso di ogni attrezzatura gioco… Diversamente, senza tale accesso per il bambino o il suo accompagnatore, il bambino non può nemmeno tentare di usarla.
  • La pavimentazione antitrauma spesso è costituita da materiali sfusi o facilmente disperdibili, come trucioli di legno o sabbia, laddove questi sono usati al posto di superfici sintetiche, si dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di garantire un accesso adeguato.
  • Uno degli scopi principali delle attrezzature per parchi giochi è quello di stimolare i bambini e consentire loro di sviluppare le proprie abilità. È inoltre importante rendere il parco giochi accessibile ai bambini con disabilità, compresa la piccola minoranza di utenti su sedia a rotelle.”

Traete voi le conclusioni: il parco di Lignano vi sembra accessibile e inclusivo?
Nelle immagini uno dei tanti parchi gioco sulla spiaggia della Riviera Romagnola che, come quello di Lignano, può essere definito grande, divertente, piratesco, utile, ma non accessibile o inclusivo nonostante siano presenti strutture gioco potenzialmente fruibili da bambini con disabilità

N.B.: Gli estratti delle linee guida CEN/TR 16467 sono stati citati esclusivamente per finalità di studio come da legge sul copyright e tradotti dal testo ufficiale in lingua inglese

Beatrice Presen, Claudia Protti, Daniela Meroni, Raffaella Bedetti, Tiziana Monguzzi, Elisabetta D’Orrio, Silvia Biella.

© Parchi per Tutti

 

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