Progettazione, questa sconosciuta…

Perché si continuano ad affidare i “progetti” dei parchi gioco alle aziende che producono e/o vengono strutture gioco? Questa scelta proprio non riusciamo a mandarla digerirla, soprattutto dopo anni di letture, partecipazione a convegni, gruppi di lavoro, …
Il progetto di un parco giochi è importantissimo e determina il buon funzionamento dello stesso e l’arricchimento dei bambini che giocano in questo spazio.
Il parco non è un luogo sufficientemente importante da meritare un progetto redatto da persone competenti ed esperte di varie discipline che riguardano i bambini e l’ambiente?
Di questo passo i parchi delle nostre città non cambieranno mai! I nostri bambini avranno a disposizione i soliti spazi piatti dotati di uno scivolo, due altalene, tre giochi a molla, un bilico e poco altro.
C’è una grandissima differenza tra una distesa piatta, (prato, ghiaia o pavimentazione in gomma), su cui sono posate 7/8 strutture gioco a caso e uno spazio ben progettato realizzato dopo aver studiato l’area, la conformazione del terreno, la storia del luogo, il tipo di utenza che solitamente la frequenta, ascoltato i desideri dei bambini, …
C’è differenza tra un gioco da catalogo e la fantasia che si può mettere in campo per realizzare qualcosa di particolare, di differente dalla solita proposta, a volte è sufficiente una piccola salita, una buca, una fontanella. Perché dobbiamo accontentarci di un parco il cui progetto è stato steso in 5 minuti con il catalogo dei giochi sotto mano?

Voi quando vi recate in un mobilificio per arredare la vostra casa vi affidate all’azienda? Lasciate carta bianca nella realizzazione del progetto? Noi pensiamo di no, pensiamo che quando decidete di arredare casa, comprare un’auto, arredi da giardino o altro vi informate, chiedete a chi ne sa più di voi, valutate e infine scegliete. Pensate a tutte le volte che varcherete la porta di casa vostra e alla comodità di avere vicino alla porta un attaccapanni per posare il giubbotto, a un divano comodo dal quale guardare i programmi in tv, (un televisore scelto dopo aver valutato mille criteri tra cui i pollici, la nitidezza dell’immagine, il numero di porte USB o HDMI presenti, …), un pavimento bello ma che sia facile da pulire, un bagno pratico e luminoso, …
Perché per il parco giochi non si agisce allo stesso modo? Perché nessun Comune si prende la responsabilità di studiare l’area, i bisogni dei bambini, contattare persone esperte di aree gioco, pedagogisti che possono suggerire quali attrezzature sono più utili ai bambini in modo che al parco di divertano ma possano anche apprendere e trarre giovamento dal gioco, persone che conoscono le piante e possono consigliare quali alberi scegliere che possano fornire ombreggiatura. Ombra, questa sconosciuta a cui nessuno pensa, così in luglio e agosto i parchi restano vuoti perché i bambini rischiano un’insolazione mentre potrebbero essere, specialmente nelle città lontane dalla campagna e dal mare, luoghi di relax, dove trascorrere qualche ora seduti a leggere un libro all’ombra di un grande albero mentre i bambini si rinfrescano con gli spruzzi di un gioco d’acqua.
Tra l’altro esistono diversi libri che trattano il tema della progettazione delle aree verdi urbane, aree gioco, … Insomma non è una nostra pignoleria, i parchi dovrebbero davvero essere progettati e non pensati in cinque minuti.
E invece no, noi cittadini dobbiamo accontentarci di un parco che è stato “progettato” in cinque minuti da un’azienda su commissione di un Comune: ho a disposizione 60 mila euro, nel pacchetto mettimi uno scivolo, tre altalene, qualche gioco a molla e una casetta.
Non dimenticate che le aziende possono avere giochi bellissimi, durevoli e interessanti per i bambini, ma il loro scopo è vendere, non progettare parchi tenendo conto delle esigenze dei bambini.
Facciamoci sentire, noi cittadini, i parchi pubblici sono spazi a disposizione di tutti, di tutti i nostri bambini, e devono offrire il massimo, non accontentiamoci!

Claudia Protti & Raffaella Bedetti

Parchi per tutti
N.B: Tutto il materiale presente in questo blog è a vostra disposizione perché crediamo fermamente nel diritto al gioco di tutti i bambini e ogni giorno dedichiamo parecchio tempo a cercare notizie sui parchi inclusivi, scrivere articoli per siti e quotidiani, rispondere a interviste… Abbiate però la correttezza di non usare la funzione copia/incolla ma di rielaborare i testi e nel caso di parti di nostre interviste, (molte sono state pubblicate su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti), di citare la fonte inserendo un link al post originale. Anche le immagini scattate da noi sono di nostra proprietà, vi chiediamo di fare richiesta prima di utilizzarle per articoli o post e in ogni caso abbiate l’accortezza di non eliminare i watermark che abbiamo applicato.

 

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