Superficialità da tastiera e altalena
08 Lug 2017

08/07/17 In questi giorni in web è in fermento perché pare che i genitori di bambini “normodotati” abbiano fatto chiudere l’altalena per utenti in carrozzina installata ad Imperia perché ritenuta pericolosa appunto per i “normodotati”.

  • Prima di tutto: nessuno ha verificato la notizia, ma chi resiste a scrivere immediatamente un commento su facebook senza neppure farsi sfiorare dal dubbio se sia una notizia reale o no?
    L’altalena è probabilmente chiusa perché si è rotto, (o si è NUOVAMENTE rotto), il fermo che regola l’oscillazione ed impedisce all’altalena un movimento troppo ampio.
  • Secondo punto: qualcuno si è informato veramente se questo tipo di altalena è pericolosa? Tutti ad accusare i genitori di voler stare seduti sulla panchina con il loro smartphone senza controllare i bambini che giocano. Qualcuno sa che esistono delle normative che regolamentano strutture gioco ed area giochi?
    Queste normative stabiliscono severi criteri che una struttura gioco deve rispettare perché possa essere considerata a norma per parchi pubblici, ovvero la maggior parte degli spazi verdi che in ogni città offrono anche scivoli, altalene, bilici, casette, …
  • Terzo punto: inclusione. Davvero credete che questo gioco sia inclusivo? Vi siete mai fermati a riflettere sul significato di questa parola? Avete mai provato a immaginare di essere genitore di un bambino con disabilità? Chiudete gli occhi e provateci!
    E ora vi sveliamo la risposta che è un segreto segretissimo: i desideri del genitore di un bambino con disabilità, (se escludiamo la speranza di una guarigione), sono identici a quelli di un genitore di un bambino normodotato e includono il gioco, permettere al figlio di frequentare e giocare con altri bambini.
    Voi genitori di bambini “normodotati” portereste vostro figlio in un parco giochi dove sono presenti 10 strutture, (altalena, giostre, pannelli, reti di arrampicata, carrucole, …), su cui vostro figlio non può salire? In questo parco c’è un solo gioco su cui vostro figlio può salire. Lui potrà utilizzare un solo gioco, su cui gli altri bambini non possono salire, e vostro figlio uno solo. Tutti i genitori dei bambini con disabilità dicono che è un parco inclusivo perché anche vostro figlio può giocare! E se obiettate che si tratta di un solo gioco vi risponderanno che è un inizio, che al momento dovreste ritenervi fortunati.
  • Questa non è inclusione!
    Purtroppo per esperienza personale possiamo dirvi che “intanto installiamo l’altalena così facciamo un primo passo verso un vero e proprio parco inclusivo” non corrisponde a verità. In Italia esistono almeno 283 di queste altalene per utenti in carrozzina e solo in 2/3 parchi successivamente è stato aggiunto 1 gioco. Parliamo quindi di un 1% dei casi. Solitamente questa altalena resta lì dove è stata installata inizialmente, spesso su prato, terra, ghiaia, sabbia, e in tantissimi casi viene danneggiata nel giro di brevissimo e mai più aggiustata perché nessuno ha i soldi per farlo.
    Tra l’altro l’accessibilità è spesso assente, un bambino in carrozzina NON DEVE sempre essere spinto e affiancato da un genitore ma deve avere la possibilità, come tutti gli altri bambini, di muoversi in autonomia nel parco, controllato a distanza dal genitore. Ma come può muoversi in autonomia se i giochi sono su terra, prato, ghiaia, sabbia! Ci sono bambini che faticano moltissimo a spingersi su questi tipi di terreni, altri che rischiano di ribaltarsi perché una grossa buca su un prato è pericolosa.
  • Perché spesso sono i genitori di bambini con disabilità o associazioni che raccolgono fondi e chiedono sia installato questo tipo di gioco in un parco? Accade perché i Comuni non prendono in considerazione la possibilità di realizzare parchi gioco per tutti. Il gioco non viene ritenuto importante e raramente si investe su parchi e giardini dedicati all’infanzia. Purtroppo, essendo così poco diffusi i parchi gioco inclusivi, pochi genitori sanno che esistono tanti altri giochi che sono o possono essere resi accessibili! E così si opta per la solita e poco costosa altalena per utenti in carrozzina perché la giostrina girevole, accessibile a tutti, è anch’essa un gioco facilmente danneggiabile ma molto più costoso così come la gondola ondeggiante e rendere accessibile uno scivolo richiede ancora più soldi. Purtroppo troppo spesso il genitore di un bambino con disabilità si accontenta, si deve accontentare. Dovremmo seriamente riflettere se tutto questo è giusto oppure no, forse tutti i genitori, sia di bambini “normodotati” che con disabilità dovrebbero ribellarsi e pretendere dal Comune uno spazio gioco dove tutti i bambini, ed adulti, possono accedere con facilità e giocare insieme!

In conclusione riflettiamo, chiudiamo gli occhi 60 secondi prima di scrivere di getto un commento accusando qualcuno di aver fatto chiudere un’altalena perché la vicenda è un po’ diversa, magari l’altalena è chiusa perché è rotta, magari non è neppure giusto che stia lì e infine non è così tanto inclusiva.

Alcuni dei commenti potete leggerli collegandovi ai seguenti link:

 

07/07/2017 Purtroppo da tempo l’altalena è rotta e il Comune è stato costretto a mettere i sigilli per evitare danni alle persone. “Il problema è che i normodotati non rispettano le indicazioni di utilizzo e continuano a rompere gli elastici di sicurezza – conferma l’assessore al verde pubblico Maria Teresa Parodi – Siamo dispiaciuti di questo ennesimo inconveniente ma non è una cosa che si può riparare da un giorno all’altro. Quel che potremo fare è cercare di accelerare i tempi di ripristino. Poi però non potremo garantire una videosorveglianza”.  Notizia integrale qui: http://www.la-riviera.it/pages/ancora-rotta-laltalena-per-i-disabili-i-genitori-protestano-sui-social-9513.html

09/07/17 Il Sindaco Carlo Capacci sul suo profilo Twitter, chiamato in causa da vari utenti in merito alla chiusura dell’altalena, ha risposto così: “Occorre più sensibilità e rispetto per i disabili da parte di tutti. L’altalena è stata chiusa perché gli elastici di sicurezza si rompono quando viene usata dai normodotati. Stiamo per realizzare una protezione”. Notizia integrale qui: http://www.imperiapost.it/263483/imperia-chiusa-laltalena-per-disabili-al-parco-urbano-esplode-la-polemica-capacci-stop-necessario-perche-il-caso

09/07/17  “Io e Matteo ci riteniamo offesi”. Inizia così la replica di Michela Aloigi, mamma di Matteo, ragazzo disabile, al Sindaco di Imperia in merito alle dichiarazioni del primo cittadino sulla chiusura forzata dell’altalena per disabili al parco urbano. Sono sbalordita nel vedere quanta poca attenzione c’è nella persona che dovrebbe rappresentare tutti i cittadini, compresi quelli che, come Matteo, non hanno la possibilità di poter gridare o scrivere il proprio disagio… Notizia integrale qui: http://www.imperiapost.it/263576/imperia-chiusa-laltalena-per-disabili-al-parco-urbano-michela-aloigi-risponde-al-sindaco-capacci-lei-ha-offeso-me-e-matteoil-caso

10/07/17 Non si placa la polemica riguardo l’altalena rotta; su chi l’abbia fatta chiudere, se davvero sia pericolosa, su quanto siano cattive alcune mamme… Noi il nostro pensiero lo abbiamo già espresso ma vi invitiamo ancora a una piccola riflessione: perché in altri Paesi Europei, (Germania e Inghilterra per fare un esempio), questo tipo di altalena viene dichiarata adatta ai soli luoghi sorvegliati e giardini di strutture di riabilitazione, scuole, … (informazioni fornite sul sito dell’azienda nella descrizione del gioco). La normativa, lo ricordiamo, è europea! In Italia questa altalena viene installata ovunque; in Europa no. Forse un fattore di pericolosità in più rispetto agli altri giochi ce l’ha?

11/07/17 “Entrate nella vostra mente e tirate fuori le immagini delle persone con disabilità e il contesto in cui le vedete. Le immaginate in spiaggia a prendere il sole? Al museo? Al supermercato? O le associate sempre a luoghi riservati a loro?” Notizia integrale qui: http://www.newsrimini.it/2017/07/parchi-inclusivi-la-storia-imperia/

24/07/17 Finalmente l’ Altalena é tornata a far sorridere! La Giraffa a rotelle non si é arresa, ha ordinato e montato a sue spese i pezzi che si erano rotti! Con il benestare dell’ingegnere del Comune. La catena é tolta, ora chiediamo vengano tolte le catene di inciviltà che hanno fatto si che l’ Altalena venisse chiusa! Quel gioco tanto chiacchierato ultimamente, per noi e spero anche per voi tutti, è un simbolo di civiltà é condivisione, un posto dove tutti hanno il solito diritto “giocare” un diritto importantissimo per tutti i bambini del mondo! Per la Giraffa a rotelle è stato un gesto dovuto a tutti i bambini che però lascia l’amaro in bocca per le istituzioni assenti fino in fondo! Notizia integrale qui: https://www.facebook.com/lagiraffaarotelle/posts/1990818344538550

26/07/2017 La Giraffa a Rotelle ha il cuore a pezzi. Passeggiando dopo le 23.00 al Parco Urbano di Imperia la Giraffa ha notato un gruppo di 6 ragazzi sui 20 anni che scesi da un’auto, si sono diretti verso l’altalena per utenti in carrozzina, 4 di loro ci salgono sopra dondolandosi a grande velocità! Chiamiamo il 112 e dopo poco arrivano i Carabinieri. Risultato: l’ elastico da pochi giorni sostituito era nuovamente rotto e le forze dell’ ordine, loro malgrado, non hanno potuto far altro che prendere le generalità dei ragazzi e ammonirli per ciò che hanno fatto. Notizia integrale: https://www.facebook.com/lagiraffaarotelle/posts/1992409544379430:0

30/07/2017 La Giraffa a Rotelle ha contattato il Comune di Imperia, nella persona dell’ingegnere che si occupa delle riparazioni dell’altalena per utenti in carrozzina che ha comunicato che l’altalena non verrà chiusa poiché al più presto gli operai del Comune allestiranno, tutto intorno, una recinzione bassa, carina ed adatta ad un parco giochi, che permetta di non mettere più l’elastico sotto che rallenta la corsa dell’altalena ma, troppo debole e quindi sempre rotto, e che protegga tutti i bambini da chi fa un uso improprio della stessa. Notizia integrale: https://www.riviera24.it/2017/07/imperia-laltalena-dei-disabili-tornera-a-funzionare-chieste-telecamere-contro-i-vandali-261749/

13/10/2017 Monta la polemica a Imperia per una recinzione posizionata dall’Amministrazione Comunale intorno all’altalena per i disabili al Parco Urbano, a seguito delle varie polemiche riguardo le problematiche sulla sicurezza. La struttura è stata realizzata al fine di evitare che i bambini, passando vicino all’altalena, venissero colpiti a causa del movimento basculante del cestello. Le contestazioni riguardano le condizioni della recinzione, in particolare l’impatto visivo, tanto che l’Associazione “La Giraffa a Rotelle” l’ha definita “una gabbia da zoo“. Notizia integrale: https://www.imperiapost.it/281582/imperia-recintata-laltalena-dei-disabili-al-parco-urbano-infuria-la-polemicasembra-una-gabbia-da-zoo-dove-linclusionele-immagini

Claudia Protti & Raffaella Bedetti – © Parchi per Tutti

Tutto il materiale presente in questo sito è protetto dalle norme a tutela del diritto d’autore e non può essere utilizzato senza nostro consenso, (quindi non è possibile usare la funzione copia/incolla e ripubblicare i nostri articoli). Potrete invece sempre contattarci per chiederci l’autorizzazione a usare il nostro materiale, (spesso ripubblicato su siti e blog a cui abbiamo ceduto i diritti previo contatto). È anche possibile fare corte citazioni dei nostri testi, citandoci come fonte e inserendo un link al post originale. In particolare tutte le immagini pubblicate sul sito sono di nostra proprietà, come certifica il watermark che non va rimosso in alcun caso. Ci riserviamo di fare intervenire il nostro legale nel caso il nostro materiale venga usato senza nostro consenso e non rispettando la normativa vigente sul diritto d’autore.

 

comment 7

  1. Barbara

    8 luglio 2017 at 1:59 pm

    Aaaah quindi siccome ne è una sola meglio toglierla del tutto? Poi un bambino magari paralitico sicuramente la sua priorità al parco giochi è quella di dondolarsi in modo autonomo, e non è certo quella sensazione di libertà che un altalena potrebbe regalargli per pochi minuti, i genitori dei bimbi in carrozzella giustamente arrivati al parco giochi la prima cosa che vogliono fare è mollare la carrozzella del proprio figlio e mettersi in relax su una panchina giusto?Perché pensiero principale di un genitore con il bimbo in carrozzella non è vedere il sorriso del proprio figlio vero? Ah gli accessi ai giochi sono fatti su un terreno non sempre adatto? Beh io credo che un genitore vero si farebbe un mazzo così pur di far giocare il proprio figlio spingendo una carrozzella… Poi ci definiscono razzisti verso gli immigrati? Ma siamo tanto razzisti verso i bimbi disabili da far venire il vomito.

    • Parchi per Tutti

      8 luglio 2017 at 4:47 pm

      Barbara non abbiamo scritto che deve essere rimossa ma se davvero è pericolosa e qualche bambino rischia di farsi male? Ci sono tanti bambini che usano la carrozzina che possono spingersi da soli e forse a loro fa piacere muoversi nel parco in autonomia, ma se mancano vialetti accessibili non possono farlo. Noi crediamo che ogni genitori desideri che il proprio figlio stia insieme ad altri bambini, non da solo su un gioco esclusivo. In quanto al senso di libertà… questa altalena ha un movimento di oscillazione talmente limitato… Non è come la classica altalena che fa sentire le farfalle nello stomaco

      • ANDREA

        9 luglio 2017 at 5:08 pm

        Quindi se ha un movimento così limitato, come dice Barbara, la leviamo del tutto? Forse per chi è disabile e combatte già con mille altre limitazioni e barriere quel poco è già qualcosa di bello!
        Inoltre, proprio per non evitare la superficialità da tastiera, voi conoscete quel parco? Ci siete stati? Io sì, diverse volte! E quell’altalena è accessibile direttamente dal vialetto piastrellato per cui ciò che avete scritto non vale in questo caso.
        Riguardo poi al concetto di inclusione, da una parte fornite la vostra definizione di inclusione, forse anche corretta in senso assoluto, poi scrivete che spesso queste altalene sono installate per donazione delle associazioni di disabili e/o delle famiglie che si accontentano. Quindi torniamo alla vostra soluzione: siccome non è vera inclusione (secondo il concetto ideale probabilmente di normodotati) tanto vale toglierla o addirittura non averla neppure messa. Che i genitori di bambini disabili, così ignoranti di inclusione da accontentarsi e raccolgiere soldi per queste giostre, aspettino la realizzazione di veri parchi includenti. Che sciocca la mamma del bambino disabile che ha dato il via a tutta la questione lamentandosi che d’ora in poi continuerà a starsene a casa con il figlio o si limiterà ad andare a passeggio! Probabilemente anche lei non ha chiaro il concetto di inclusione e non è quello che desidera per il proprio bambino.
        Infine, sicuramente è doveroso chiuderla ora per riparare il gancio rotto che la rende pericolosa, ma la questione è che viene ammesso da tutti che l’altalena è utilizzata sistematicamente da bambini ed adulti, in spregio al divieto. Quindi, se esistesse una minima tensione educativa, il problema sarebbe non chiudere l’altalena, ma fare rispettare l’utilizzo del gioco dai propri figli e dalle altre persone. Invece siccome tutti se ne fregano, la soluzione è che coloro ai quali è dedicata e, come fate notare voi, hanno solo quello, vi devono rinunciare! Secondo questo ragionamento, se un giorno in un parco giochi vietato ai cani tutti entrassero impunemente con i loro animali e lo lasciassero pieno delle loro deiezioni, la soluzione sarebbe quella di chiudere il parco, piuttosto che quella di pulirlo e di fare rispettare il divieto.

        • Parchi per Tutti

          9 luglio 2017 at 6:04 pm

          Andrea nessuno deve rinunciare a nulla, bisogna lottare e pretendere ciò che spetta di diritto perché il gioco è un diritto. Però il pericolo che qualche bambino si faccia male seriamente esiste, è reale! Non un bambino “normodotato” che sale sopra ma un bambino qualsiasi che passa davanti all’altalena mente è in funzione. Se accade con un’altalena classica il bimbo si può far male ma se succede con questo grande cesto di metallo cosa succede? Quanto grave potrebbe essere l’incidente. Naturalmente i genitori devono vigilare e controllare sempre, in ogni caso, ma a volte un secondo di distrazione provoca un piccolo o grande incidente

          • ANDREA

            9 luglio 2017 at 7:07 pm

            Perfettamente d’accordo con voi! Se fosse attinente all’altalena in questione.
            Allora torniamo al titolo del post “Superficialità da tastiera e altalena”. Vi siete informate di quale sia il problema dell’altalena?
            Avete pubblicato virgolettato il commento dell’assessore di Imperia da cui si evince che il problema è una rottura momentanea da riparare. Da quel che so io (ammetto di averlo letto e non verificato fisicamente sul posto) i fatti sono questi: l’altalena ha un gancio sotto che impedisce l’eccessiva oscillazione al fine di non renderla pericolosa per il disabile che ci gioca. Per cui il gioco nella sua condizione normale non è pericoloso per nessuno. Tuttavia, essendo l’altalena di libero accesso a chiunque, spesso su di essa ci andavano gruppi di bambini e adulti non disabili, esagerando col dondolio. Il gancio così si è rotto. È stato sostituito a spese delle associazioni che avevano già donato il gioco al Comune. Dopo poco il gancio si è di nuovo rotto. A quel punto alcuni genitori di bimbi “abili” hanno segnalato la pericolosità per chi passa vicino all altalena(e nn per chi ci sta sopra ). Il Comune in via preventiva ha messo una catena al gioco e sta decidendo cosa fare.
            Quindi, in conclusione, come ho detto subito, è assolutamente giusto che venga chiusa fin quando non sarà riparata e di nuovo sicura. Perchè sono d’accordo con voi la sicurezza è d’obbligo.
            Tuttavia, non è pericolosa di per sé, nel qual caso la vostra risposta mi troverebbe d’accordo, ma è diventata pericolosa a causa del danno provocato da chi l’ha usata impropriamente, poiché senza fermo bascula in maniera eccessiva.
            A seguito di ciò chi ne ha denunciato la pericolosità vorrebbe che fosse chiusa o spostata in una zona lontana dal parco e dagli altri giochi, presso un bar nelle vicinanze, dove potrebbe essere maggiormente sorvegliata. …alla faccia della famosa inclusione.
            Io credo che l’obiettivo dovrebbe essere ripararla e renderla di nuovo sicura per tutti e poi farne rispettare l’uso. Ma questo richiederebbe lo sforzo di tutti, dei genitori, dei nonni e di tutti i fruitori del parco. Uno sforzo fatto per fare rispettare una regola che consente a persone di cui non ci riguarda di avere la loro altalena. Ma per fare questo dovremmo sentirci partecipi del consesso sociale e compartecipi dei problemi anche degli altri. Perché devo litigare con mio figlio per non farcelo andare, sopportare i suoi capricci, discutere?? Molto più semplice eliminare il problema chiudendola o spostandola lontano dai bambini e dove altri la possano sorvegliare!

        • Parchi per Tutti

          9 luglio 2017 at 7:14 pm

          Andrea mi dispiace ma non la pensiamo proprio allo stesso modo. Il fatto che il gancio la renda più sicura è certamente vero ma resta il fatto che è un enorme cesto di metallo oscillante e un bambino potrebbe ferirsi seriamente. Secondo noi, e non solo, non è un gioco adatto a un parco pubblico non sorvegliato. Ma questo non significa che noi non abbiamo a cuore l’inclusione.

          • Andrea

            9 luglio 2017 at 8:28 pm

            Premesso che non sono certamente esperto come voi di giochi, tuttavia credo che l’altalena sia stata acquistata da un rivenditore specializzato e che rispetti tutte le prescrizioni in fatto di sicurezza.
            Inoltre, per quello che ho visto io, non ha spigoli vivi o parti che possano ferire chi vi dovesse sbattere accidentalmente contro.
            Per cui da ferma non penso sia più pericolosa di una panchina o del classico castello da arrampicarsi in ferro o della giostra girevole o degli altri giochi.
            Mentre, durante l’oscillazione in condizioni normali, a norma, il gancio impedisce che raggiunga una velocità ed un’altezza pericolose. Anche urtando qualcuno vicino, l’impatto non sarebbe particolarmente violento. Non dimentichiamo che è fatta per bambini in carrozzina che non hanno la capacità di reggersi con le braccia, per cui è solo la carrozzina ad essere ancorata al pavimento. Veramente l’oscillazione, la velocità e l’altezza sono irrisorio.
            Quindi il fatto di essere enorme non è sinonimo di essere pericoloso. Negli urti conta il fattore peso, ma anche il fattore velocità. Essere colpiti da un altro bambino lanciato su un’altalena classica, o anche solo dal sedile vuoto può essere ben peggio. Certo è che se di partenza non fosse a norma, andrebbe eliminata!
            Infine qui non è solo questione di inclusione, ma ripeto di educazione civica e familiare. Se l’altalena è vietata si educa al rispetto del divieto, non si elimina il problema.
            Se nel parco c’è il carretto dei gelati e non riesco a gestire le richieste di mio figlio, non chiedo che venga allontanato il gelataio.

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: