Bambini sulla carrozzella o con difficoltà motorie, bambini non vedenti o con deficit neuro-sensoriali, anche loro devono poter giocare all’aria aperta insieme ai coetanei, pur se non possono arrampicarsi né usare un’altalena o uno scivolo “normali”. In passato il concetto di parco giochi per disabili era inserito in un’ottica di riabilitazione e inteso come un ambiente “speciale”, riservato a bambini con disabilità. Oggi invece si fa strada il concetto di parco accessibile a tutti, dove l’abbattimento delle barriere architettoniche crea un ambiente pensato per far giocare insieme bambini diversamente abili e normodotati.
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Claudia Protti & Raffaella Bedetti – © Parchi per Tutti

