Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
mi chiamo Gabriele, tutti mi dicono che sei tanto buono e sicuramente troverai un po’ di tempo anche per me. Per prima cosa vorrei un mondo migliore in cui tutti abbiano pari opportunità e dignità sociale, senza esclusione di razza, di lingua, di religione e di condizioni sociali. Ti prego Babbo Natale di non dimenticarti di noi bambini “speciali”, basta poco per rendere la nostra vita più facile. Ti racconto una mia giornata con la mamma che inizia dalla scuola dove non riusciamo mai a trovare un posteggio.
Vorrei poter fare ricreazione come tutti i miei compagni di classe, vorrei avere un assistente specializzato che mi possa imboccare, …
Dopo la scuola la mia mamma mi porta al centro di riabilitazione: mi piacerebbe fare idroterapia perché mi piace tanto giocare con l’acqua e poi mi sembra di volare perché il mio corpo in acqua sembra leggerissimo, ma il centro con la piscina non è convenzionato con il sistema sanitario…
Nei giorni scorsi mi sono recato al parco giochi di Palermo, la città dove vivo, e lì non ho potuto giocare con tutti gli altri bambini. Nessuna delle giostre e delle attrezzature era adatta alla mia carrozzina…

Per leggere la notizia integrale clicca qui: http://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2015/12/23/lettera-babbo-natale-desideri-impossibili-di-un-bimbo-disabile/

Claudia Protti & Raffaella Bedetti – © Parchi per Tutti

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