In viaggio con Nina parla di noi

Portereste un bambino diabetico in pasticceria?
Certo che no. E perché portare un bambino in carrozzina al parco, dove non può utilizzare o interagire con nessun gioco di quelli predisposti? Per non parlare dell’accessibilità vera e propria: buche, erba, fondi sconnessi, in qualche caso ghiaia e sabbia.
Ma fortunatamente ora i tempi sono notevolmente cambiati, la visione della disabilità è diversa, i nostri piccoli “fuori-standard” non vengono più rinchiusi in istituti; in molti casi, salute permettendo, conducono vite quasi “normali”, per cui tra una terapia ed un ricovero, ci si ritaglia anche lo spazio per una passeggiata o un pomeriggio di relax al parco. E quindi perché non pensare ad un’area giochi per tutti?
Qualche Comune illuminato ci ha già pensato e l’idea del “parco giochi inclusivo” è già realtà, soprattutto nelle Regioni del nord Italia. Ma di cosa parliamo? Di una riserva per piccoli handicappati? No!
Claudia Protti & Raffaella Bedetti – © Parchi per Tutti

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