In un parco inclusivo si può installare lo scivolo? Un gioco di arrampicata?
10 Mag 2021

In un parco inclusivo si può installare lo scivolo? Un gioco di arrampicata?

Venerdì 7 maggio 2021 a Pesaro è stata inaugurata un’area giochi inclusiva e a distanza di meno di 24 ore son piovute critiche, accuse e insulti a causa di incomprensioni…  La notizia è stata riportata su un sito che si occupa di notizie locali: Un commento così schifoso… 

Sono andata a leggermi lo scambio di commenti integrale che è avvenuto in un gruppo facebook e ho intercettato qualcosa che non mi è nuovo e non mi stupisce: pochi sanno cosa sia veramente un parco giochi inclusivo. Mi ha lasciato un po’ di amarezza in bocca il fatto che si sia scatenato un litigio per così poco quando forse si poteva cogliere l’occasione per spiegare, per fare cultura, per imparare tutti qualcosa di nuovo. Spero di far cosa gradita provando a spiegare cos’è un parco inclusivo e se può ospitare anche uno scivolo o un gioco di arrampicata. 

Partiamo dal principio: un parco giochi è un parco giochi e in questi ultimi anni aggiungiamo l’aggettivo “inclusivo” solo per specificare che è in grado di accogliere e far divertire anche bambini con disabilità. Si tratta di un aggettivo che spero sparisca nel giro di qualche anno perché i parchi gioco, in quanto spazi pubblici, devono per legge essere accessibili e fruibili a tutti i cittadini così come tutti gli altri spazi pubblici: ufficio postale, anagrafe, marciapiedi, piazze, …

immagine di proprietà del Comune di Pesaro

L’esigenza di questa piccola aggiunta è nata 7/8 anni fa quando ancora in Italia i parchi inclusivi si potevano contare sulle dita di una mano o meglio: nessuno di preoccupava di realizzare parchi gioco accessibili e fruibili anche a bambini con disabilità, qualcuno si lamentava della mancanza ma aveva una voce troppo piccola per essere ascoltato. Pian piano le voci son diventate tante e le amministrazioni hanno iniziato ad ascoltarle e a realizzare i primi parchi per tutti i bambini che son stati definiti “inclusivi” per differenziarli da quelli “classici”.

Ora veniamo alla definizione, che cos’è un parco inclusivo? Riporto la definizione coniata nel lontano 2014 da Claudia e Raffaella: un parco inclusivo è un parco privo di barriere architettoniche dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. E non dimentichiamo gli adulti che accompagnano i bambini al parco!

Elemento imprescindibile di un parco inclusivo è l’accessibilità! Inutile installare giochi potenzialmente accessibili a un bambino in carrozzina se il fondo è in ghiaia: provate voi a spingervi in carrozzina sui sassolini! Diciamo “no” alle barriere che non sono solamente i classici gradini. Questo non significa che tutto il parco deve essere ricoperto di cemento o pavimentazione in gomma (entrambi fondi lisci e pianeggianti); si possono mescolare tipologie di fondo come la gomma colata e l’erba, la ghiaia e altro ancora. L’importante è che esista un percorso accessibile che conduca ad ogni struttura gioco che deve essere posizionata su terreno a sua volta accessibile. Se ci mettete due alberi che fanno ombra, tutti ringrazieranno.

Quali giochi si possono installare in un parco giochi inclusivo? Tutti. Sì avete letto bene: proprio tutti. Non sta scritto da nessuna parte che tutti i giochi del parco devono essere accessibili e fruibili al 100% ai bambini con disabilità. Rendiamo tutto più difficile: lo sapete che esistono vari tipi di disabilità oltre a quella più conosciuta che viene definita “motoria”? Eh sì, i bambini con disabilità non sono solamente quelli che usano una carrozzina per spostarsi; i bambini ciechi hanno una disabilità sensoriale e bambini con la sindrome di Down hanno una disabilità intellettiva (o cognitiva). Ancora più difficile: lo sapete che esistono bambini con disabilità motorie così gravi che sono in grado di muovere solamente le dita di una mano e per respirare devono essere aiutati da un macchinario? Riuscireste a realizzare un parco in cui bambini con disabilità così grave possono fruire di tutte le strutture gioco? Difficile vero? Convenite con me che in un parco giochi le strutture possono essere considerate accessibili e fruibili a seconda delle personalissime abilità e capacità di ogni singolo bambino? 

Lo scivolo o una struttura gioco di arrampicata possono essere installati in un parco inclusivo? Certamente sì! Non è la singola struttura gioco ad essere inclusiva ma l’insieme, il parco, il progetto! Un bambino cieco probabilmente gioirà nel poter scivolare dall’altezza di un metro e mezzo e sentire le farfalle nello stomaco, un bambino in carrozzina gradirà i pannelli musicali, altri bambini adoreranno il dondolio dell’altalena… meglio se doppia o a cestone in modo da dondolare insieme agli amici. Lo scivolo deve essere presente in ogni parco inclusivo? No. 

Cosa è importante ricordare quando si realizzare un parco inclusivo? È importante pensare ai bisogni di tutti i bambini, domandarsi quanti e quali tra le strutture che abbiano scelto di installare sono accessibili e fruibili a bambini con disabilità motoria lieve o grave, quante accessibili a bambini ciechi o ipovedenti, quante a bambini che possono correre. Privilegiamo strutture che possano essere utilizzate contemporaneamente da più bambini in modo da favorire la socializzazione e proviamo a scegliere strutture che abbiano più di un accesso come uno scivolo sulla cui cima si può salire arrampicandosi su una parete, tramite scale e anche dalla rampa! Se dobbiamo installare delle altalene, che siano differenti: una a tavoletta, una con schienale, una a cestone e magari una a gabbietta per i bambini piccoli. 

Parola d’ordine: provare ad accogliere bambini differenti. Ogni parco giochi inclusivo sarà differente da quello realizzato nel comune vicino o nella provincia della regione accanto alla nostra perché ogni parco, come ogni bambino, è unico e non esiste il parco giochi inclusivo perfetto. 

Se potete, provate a fermarvi a riflettere, a domandarvi cosa c’è di bello in questo nuovo parco nato a Pesaro. Non c’è lo scivolo, è vero. Poteva esserci? Sì. È ugualmente un parco divertente? Assolve al suo scopo? Proviamo a trovare il bello invece di praticare lo sport della critica a tutti i costi. Cogliamo l’occasione per apprendere i concetti base dell’inclusione che di sicuro ci porteranno lontano.

Claudia

Claudia Protti & Raffaella Bedetti – © Parchi per Tutti

 

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