Novembre 2021 Quanti sono i parchi gioco inclusivi in Italia?
15 Nov 2021

Novembre 2021 Quanti sono i parchi gioco inclusivi in Italia?

Rimini, 15/11/2021. Quanti sono i parchi gioco inclusivi in Italia? Ad oggi non esistono censimenti ufficiali delle aree gioco inclusive realizzate in Italia e l’unica fonte è il sito Parchi per Tutti. Dal 2013 raccogliamo dati che sicuramente non possono essere considerati esaustivi ma possono dare un’idea della situazione italiana riguardo le aree gioco in cui tutti i bambini possono giocare insieme.

La prima distinzione doverosa riguarda il tipo di area giochi, da sempre abbiamo suddiviso i numeri in :

  • area gioco inclusiva. Una vera e propria area gioco, o parco giochi, in cui sono presenti molte strutture gioco, arredo e piante in cui tutti i bambini possono trovare diverse opportunità di gioco. Un’area giochi inclusiva ha una caratteristica imprescindibile ovvero è accessibile a tutti: vialetti lisci e pianeggianti o con pendenza molto lieve, abbattimento di ogni barriera architettonica, facilitazioni per chi ha una disabilità sensoriale come cartelli in Braille, percorsi loges, … Insomma un’area ben progettata tenendo a mente i bisogni di tutti.
  • altalena per utenti in carrozzina. La “famosa” altalena per soli utenti in carrozzina che più che inclusiva, è esclusiva e non potrebbe neppure essere installata in parchi pubblici privi di sorveglianza. Un singolo gioco esclusivo installato in un giardino, un parco giochi già esistente, il cortile di un oratorio…
  • area gioco con una o più strutture gioco accessibili e fruibili da parte di bambini con disabilità. In alcune aree gioco sono presenti diverse strutture gioco non accessibili a bambini con disabilità motoria ma capita che tra le 5,6,7 o più strutture venga installata anche una giostra girevole in grado di ospitare anche un bambino che usa una carrozzina oppure un’altalena a cestone o con schienale… In questo caso il bambino con disabilità non avrà molta scelta sulle strutture da utilizzare ma l’offerta non è pari a zero e considerata la situazione italiana, l’amministrazione comunale di turno ha pensato fosse giusto inserire anche una o due strutture gioco fruibili da bambini con disabilità e si spera che in futuro possa realizzare un vero e proprio parco accessibile e fruibile da parte di tutti, tutti, tutti gli utenti.

La situazione nel 2013, quando è nato Parchi per Tutti, era veramente misera, i parchi gioco inclusivi in Italia si potevano contare sulle dita di una mano. In un articolo di settembre 2013 viene affermato che il parco “Liberi tutti” di Lissone è solo il quarto in Italia in cui tutti i bambini possono giocare insieme, anche bambini con disabilità… Pensate: nel 2013 in tutta Italia erano presenti solamente quattro parchi in cui un bambino con disabilità, (in particolare motoria), poteva giocare con gli amici!

Nel 2021 la situazione è molto diversa ma ancora si fatica a comprendere che è importante progettare, realizzare spazi che siano davvero in grado di accogliere tutti i bambini; che non è sufficiente installare un’altalena esclusiva cu cui possono salire solamente i bambini che usano la carrozzina, (i bambini con disabilità non sono mica tutti seduti in carrozzina…), e che non è sufficiente una sola struttura gioco in un angolo del parco per garantire a tutti il diritto al gioco.

Come faccio a divertirmi se nel parco ci sono dieci strutture gioco e io ne posso utilizzare solamente una o due?

Il grafico sopra mostra la situazione italiana con dati in nostro possesso aggiornati al 15/11/2021: circa 88 aree gioco inclusive, 479 altalene per utenti in carrozzina e circa 524 aree gioco dove è presente almeno una struttura accessibile anche a bambini con disabilità. In diversi casi le altalene per utenti in carrozzina sono installate in aree in cui è presente almeno un’altra struttura gioco accessibile, (79), in qualche altro raro caso l’altalena per utenti in carrozzina è installata in parchi gioco inclusivi, (13), quindi in totale le aree gioco censite da parchi per tutti sono 991. 

In 8 anni, (dal 2013 al 2021), la situazione è cambiata molto ma sono ancora tantissime le aree gioco in cui è presente la sola altalena per utenti in carrozzina e questa non può rendere inclusivo un parco. Anche un’area giochi in cui è presente una sola struttura accessibile, in mezzo a molte altre, non può essere considerata inclusiva.

Una città come Verona, (260.000 abitanti), che ha circa 200 campi gioco tra recintati, non recintati e appartenenti a complessi scolastici; ci risulta non ne abbia neppure uno attrezzato per bambini con disabilità.

Nella regione Campania, (5.748.555 abitanti, 13.671 km quadrati), sono presenti ben 68 altalene per utenti in carrozzina, (in 9 casi affiancate da un altro gioco potenzialmente accessibile a tutti), e soli 18 parchi che offrono almeno 1 gioco per tutti. Parchi inclusivi: zero.  

In Lombardia, (9.720.000 abitanti, 25.863 km quadrati), grazie a un bando per la realizzazione di aree gioco inclusive, negli ultimi anni sono aumentate le aree gioco sia inclusive che quelle che offrono solo alcune strutture accessibili. Nel 2018 la Regione Lombardia ha approvato uno stanziamento di 1 milione di euro per la realizzazione di parchi gioco inclusivi portato a 2 milioni verso fine anno; altri 5 milioni di euro per il biennio 2019-2021 e 7 milioni di euro per il biennio 2020-2021. 

Nel 2018 erano 77 i comuni che offrivano almeno 1 gioco per tutti, oggi sono circa 147, probabilmente una stima per difetto. I parchi inclusivi sono passati da 9, (nel 2018), a 24, (2021). Sicuramente i mezzi di informazione in questi anni hanno definito come “area giochi inclusiva” qualsiasi area gioco realizzata dai comuni che hanno ricevuto il contributo della regione per la realizzazione di aree gioco inclusive ma tante di queste aree gioco non lo sono per vari motivi. In alcuni manca l’accessibilità, (strutture gioco posate su ghiaia, erba, terra battuta), in altre mancano le strutture gioco, (aree in cui è stato inserito un solo gioco adatto anche a bambini con disabilità), ma in ogni caso sicuramente questo bando è stato di grande aiuto per far aumentare le possibilità di gioco dei bambini con disabilità che vivono in Lombardia. Speriamo che prossimamente venga fatta fornita formazione e informazione ai tecnici dei comuni che vincono la gara di partecipazione al bando in modo che possano realizzare al meglio le aree gioco.   

Lazio, (5.499.537 abitanti, 17.232 km quadrati), sono solamente 28 i parchi gioco in tutta la regione che mettono a disposizione almeno 1 gioco per tutti, (nel 2018 erano 17). 

In 8 anni sono nate tante aree gioco inclusive ma la nostra speranza è che ne possano nascere tante, tante, tante altre e che prima o poi si possa smettere di utilizzare l’aggettivo “inclusivo” perché finalmente ogni nuova area gioco progettata sarà progettata pensando a tutti gli utenti, (abili, disabili, grandi, piccoli,…), come tra l’altro la legge prevede visto che le aree gioco sono spazi pubblici che dovrebbero essere realizzati tenendo conto della leggere sull’accessibilità. 

Claudia Protti & Raffaella Bedetti – © Parchi per Tutti

 

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